Con l’inizio del nuovo anno, i pedaggi sulle autostrade italiane subiranno un aumento. Dal 1° gennaio, infatti, le tariffe su oltre 2.800 chilometri di rete gestiti da Autostrade per l’Italia aumenteranno dell’1,8%, mentre su alcune tratte, come la Napoli-Pompei-Salerno, l’incremento sarà dell’1,67%.
Questo adeguamento, concordato con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, riflette l’inflazione programmata e le esigenze di manutenzione delle infrastrutture, ma grazie a misure di contenimento, gli aumenti risultano meno marcati rispetto al passato. Ad esempio, senza gli interventi di mitigazione, le tariffe sarebbero cresciute fino al 3%.
Quanto aumentano i pedaggi e chi è coinvolto?
L’incremento dell’1,8% si applica principalmente alle tratte autostradali di Autostrade per l’Italia, gestite dalla holding Reti Autostradali (composta da CDP, Blackstone e Macquarie). Tuttavia, non tutte le concessionarie autostradali registreranno aumenti: per 22 società minori non ci saranno variazioni sulle tariffe.
Le tratte interessate dagli aumenti
Ecco le principali autostrade coinvolte:
- A1 (Milano-Napoli)
- A3 (Napoli-Salerno)
- A4 (Milano-Brescia Ovest)
- A7 (Serravalle Scrivia-Genova Ovest)
- A8 (Milano-Varese)
- A10 (Genova-Savona)
- A14 (Bologna-Taranto)
- A16 (Napoli Est-Canosa di Puglia)
- A23 (Udine Nord-confine Austria)
- A27 (Pian di Vedoia)
…e molte altre.
Misure compensative per gli utenti
Il Ministero ha confermato che, grazie a misure compensative come sconti e iniziative dedicate, l’impatto economico per i viaggiatori sarà ridotto.
Se stai programmando i tuoi spostamenti, consulta le tariffe aggiornate per evitare sorprese. Nonostante il rialzo, l’adeguamento resta contenuto rispetto al contesto inflazionistico attuale.